I segreti del latte

Allattamento: Tutte le curiosità da sapere

L’allattamento al seno aiuta a perdere peso?

In gravidanza il tuo corpo si è predisposto per l’allattamento e ha creato scorte di energia. Se la tua alimentazione è sana e bilanciata queste riserve verranno smaltite poco a poco e sarà naturale perdere 0,5-1 kg al mese. È assolutamente sconsigliato iniziare una dieta dimagrante in questo periodo: allattando bruci calorie (circa 530 in più al giorno) e rischi un’assunzione insufficiente di vitamine e sali minerali.

L’allattamento al seno può provocare la perdita di tono?

No: il seno aumenta durante la gravidanza, non durante l’allattamento. Oggi si pensa che alla diminuzione dell’elasticità e del tono del tessuto mammario contribuiscano in particolare il numero di gravidanze, l’età, indice di massa corporea (BMI) e il fumo.

Si può allattare in caso di febbre e infezioni?

Se sei stata colpita da influenza o infezioni gastrointestinali puoi continuare ad allattare normalmente: il bambino potrà anche trarre vantaggio dagli anticorpi specifici per quegli agenti patogeni. È sempre opportuno chiedere consiglio al medico, specialmente se il decorso della malattia dovesse eccedere la consueta durata.

Quali effetti possono avere alcol e fumo?

L’alcol è dannoso per te e per il tuo bambino e deve essere evitato durante l’allattamento. Contrariamente alle credenze popolari non stimola la produzione di latte, ma può ridurla. Se hai bevuto un calice di vino o una birra (per non parlare di superalcolici), il tuo sangue raggiungerà in un’ora la maggior concentrazione di alcol e ci vorranno 2 o 3 ore per smaltirlo del tutto; se hai bevuto subito dopo l’allattamento, dovrai aspettare 3 o 4 ore prima della successiva poppata.

I danni del fumo sono noti: se sei fumatrice, in gravidanza così come durante l’allattamento al seno, dovresti smettere completamente.

Si possono prendere farmaci durante l’allattamento?

In linea di principio, è meglio limitare l’assunzione delle medicine ai casi necessari e sempre dopo aver consultato il medico. Qualora fosse indispensabile il trattamento con un farmaco controindicato potrai estrarre il latte prima di iniziare la cura e surgelarlo. Il latte estratto durante la somministrazione del farmaco va scartato.

I latti vegetali e animali possono sostituire il latte materno?

I latti vegetali (di mandorle, riso, sesamo, ecc.) non sono adatti per i bambini: i loro valori nutrizionali non sono misurati sulle esigenze dei neonati. Possono portare a disturbi dello sviluppo e a carenze in parte irreversibili. Le eccezioni sono rappresentate dagli alimenti speciali a base di proteine di soia, progettati per soddisfare le esigenze dei bambini e somministrati sotto controllo medico.

Nel primo anno di vita anche i latti animali (vaccino, di capra, di cavalla) non sono adatti per l’alimentazione dei neonati. Nessuna composizione nutrizionale da latte animale corrisponde per quantità e qualità alle esigenze dei bambini in età di allattamento.
Quando il latte materno è insufficiente o non disponibile, l’alternativa è il latte artificiale appositamente studiato per l’alimentazione del neonato.

Durante l’allattamento si può praticare sport?

Un moderato esercizio fisico fa bene, ma non bisogna esagerare: è stato dimostrato che l’elevato tasso di acido lattico che si forma dopo un intenso esercizio fisico può alterare il sapore del latte materno.

Il latte è un alimento completo?

Il tuo latte è un vero e proprio menù completo per il bambino. All’inizio della poppata è molto liquido, ricco di lattosio, povero di calorie, così da dissetare il bimbo, rilassarlo e predisporlo alla ricezione del latte successivo. Poi si arricchisce di calorie e aumenta il contenuto di grassi.

Con la poppata si attiva il riflesso di eiezione del latte, il quale fa in modo che il latte arrivi al momento giusto mentre il bambino sta succhiando.

Di che colore è il latte umano?

Il latte materno ha tanti colori: al contrario del tipico bianco del latte vaccino pastorizzato, ha una gamma di colori relativamente ampia che dipende da più fattori (ad es. la dieta della madre). Può essere giallastro, marrone chiaro, tendere al bluastro o richiamare il verdognolo. Il latte materno congelato può avere un tono giallastro.

Come si può conservare il latte materno?

Nella parte più fredda del frigorifero, a una temperatura di 2-5 °C, fino a tre giorni. Può essere surgelato alla temperatura di -18° C per 3-6 mesi; dopo questo periodo i lipidi si scindono lentamente e può essere soggetto a variazioni di odore e di gusto.

Importante:

  • I germi si diffondono rapidamente: non conservare a lungo il latte caldo nel biberon o nel thermos.
  • Quando un pasto caldo non viene consumato del tutto, getta l’avanzo e lava i contenitori con cura.
  • Per congelare il latte puoi usare qualsiasi contenitore di plastica sterilizzato e a chiusura ermetica.
  • Quando decidi di scongelarlo, segui una di queste modalità: in frigorifero (4 ° C); a temperatura ambiente; sotto acqua corrente tiepida; nello scaldabiberon, alla temperatura più bassa.
  • Non scongelare mai il tuo latte nel forno a microonde, scalda in modo non uniforme con il rischio di gravi ustioni per il bambino.

Cosa mangiare durante l’allattamento?

Durante i primi quattro-sei mesi la mamma deve provvedere in modo adeguato al proprio fabbisogno personale e a quello destinato al suo bambino. In media occorro 530 kcal in più al giorno, per la produzione di 780 ml di latte.

Segui una dieta sana, equilibrata e completa di tutti i nutrienti di cui il tuo organismo e quello di tuo figlio hanno bisogno. Consuma regolarmente cereali integrali, patate, pasta integrale e riso, verdure, frutta, latte e latticini, carne e pesce (in particolare quello azzurro, ricco di DHA). Modera i cibi grassi (come salumi e dolci).

Si possono tingere i capelli durante l’allattamento?

Meglio rinunciare al colore: alcune sostanze chimiche potrebbero penetrare nel cuoio capelluto (sono state rilevate tracce sia nel latte materno sia nel tessuto adiposo del bambino). Mèches o colpi di sole sono una valida alternativa, il decolorante viene applicato soltanto sul fusto del capello e non sul cuoio capelluto.

È vero che durante l’allattamento può diminuire la memoria?

È un fatto: molte madri diventano un po’ smemorate durante la gravidanza e l’allattamento. Ciò può dipendere dall’ormone del latte, la prolattina, che il corpo comincia a rilasciare già durante la gravidanza. La prolattina stimola la crescita delle ghiandole mammarie, attiva la secrezione di latte e, insieme all’ossitocina, fa sì che la mamma senta la necessità di concentrarsi principalmente sul suo bambino. Non preoccuparti: dopo la gravidanza e l’allattamento la memoria torna a essere quella di prima.

Come reintegrare i liquidi durante l’allattamento?

La mamma ha un maggior fabbisogno di liquidi per mantenere alta la propria idratazione e quella del bambino. Bevi circa 2 litri di liquidi (acqua, tè deteinati non zuccherati e tisane) al giorno, evita infusi di salvia o menta che possono inibire la lattazione e limita le bevande contenenti caffeina (cola, tè e caffè). Contrariamente a quanto si pensa le bevande che dovrebbero stimolare la montata lattea non portano ad alcun aumento della produzione di latte: questa si rafforza aumentando l’applicazione del seno e la suzione.

Tutte le mamme hanno lo stesso latte?

La composizione del latte materno varia non solo da madre a madre, ma anche da nazione a nazione. Nel processo influiscono una dieta alimentare diversa, fattori socio-economici, etnici, geografici e ambientali.