Come fare in caso di coliche gassose

Coliche neonatali:
come affrontarle

Una percentuale che varia tra il 15 ed il 55% di lattanti sani nei primi mesi di vita può presentare crisi di pianto inspiegabili. Quando queste crisi portano in ambulatorio sia la mamma sia il papà allora siamo quasi sicuri che si tratti di coliche gassose. Nella maggioranza dei casi cessano quando il bambino raggiunge i tre mesi, più raramente al quarto mese. Ma cosa sono, da quali fattori sono scatenate e quali rimedi si possono adottare per alleviare la sofferenza del bambino?

Le coliche gassose sono la risposta alla comparsa di crisi dolorose “parossistiche”, che si manifestano ad ondate.

L’irritabilità e l’agitazione del neonato sono le due principali manifestazioni che accompagnano il caratteristico pianto inconsolabile del neonato/lattante, di solito nel tardo pomeriggio o, soprattutto, verso sera.

La definizione classica è: pianto per un totale di più di tre ore al giorno per almeno 3 giorni alla settimana. Vengono dette “coliche gassose” perché spesso il pianto inconsolabile è accompagnato dall’emissione di aria.

La Medicina non ha ancora individuato con certezza la causa delle coliche gassose. Le ipotesi sono molteplici:

  • “immaturità” del tratto gastrointestinale;
  • manifestazione allergica (allergia alle proteine del latte vaccino);
  • intolleranza al lattosio (lo zucchero del latte);
  • aerofagia;
  • funzione peristaltica dell’intestino inefficace.

L’obiettivo è quello di riuscire a calmare il bambino: attaccalo al seno, cullalo e mantieniti rilassata. Se le coliche gassose sono accompagnate da altri sintomi, sia gastrointestinali che extra-intestinali, è sempre opportuno contattare il pediatra di famiglia.