Gli esami e i test

Gli appuntamenti
del terzo trimestre

Nel 2010 il Ministero della Salute ha presentato le linee guida per una gravidanza fisiologica, offrendo così un validissimo supporto informativo alle giovani coppie che affrontano questo straordinario periodo con gioia, aspettativa, e tanti piccoli dubbi.

Grazie anche all’Agenda della gravidanza pubblicata contestualmente dal Ministero, ecco tutte le risposte da conoscere per vivere al meglio l’esperienza dell’ultimo trimestre di gestazione, dalla 27esima alla 40esima settimana, la dotazione che dovrete portare con voi in ospedale e i primi accessori indispensabili per accogliere il neonato in casa vostra.

Gli esami

Obbligatori:

  • se gli esami del sangue fondamentali (emocromo, glicemia) mostrano che il livello di emoglobina è inferiore a 10,5 g/100 ml, il medico di fiducia può prescrivere una terapia per normalizzare tale parametro;
  • misurazione della pressione arteriosa, un parametro molto importante in questa fase;
  • misurazione della distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale.

Consigliati:

  • esami del sangue per toxoplasmosi (se in precedenza non è stata già verificata l’immunità) e altre malattie infettive (epatite B, sifilide, HIV);
  • tampone per streptococco;
  • profilassi anti-D alle donne con fattore Rh negativo.

Le visite specialistiche

Controllo ostetrico/ginecologico durante il quale:

  • si misurano la pressione arteriosa della mamma e il peso;
  • si ascolta il battito cardiaco fetale;
  • si valutano gli esiti degli esami e si prescrivono i futuri controlli;
  • si verifica lo svolgersi dell’ultima “manovra” fondamentale per il bambino: la cosiddetta presentazione cefalica, che gli permetterà di nascere a testa in giù. Nelle settimane dalle 32esima alla 33esima, sotto controllo medico, vengono eventualmente applicate tecniche per aumentare la possibilità che un feto in presentazione podalica si giri in posizione cefalica.

I corsi pre-parto

In molti centri urbani le strutture sanitarie e i consultori, offrono corsi pre-parto, spesso gratuiti: è opportuno informarsi con il proprio medico o presso le sedi dell’Asl e dei Comuni.

I corsi pre-parto sono utili perché ti aiutano a:

  • prepararti fisicamente e psicologicamente al parto;
  • affrontare in modo consapevole e sereno il travaglio;
  • conoscere le opportunità a disposizione per gestire il dolore;
  • pianificare i contatti con l’ospedale in cui si è scelto di partorire;
  • ottenere informazioni sull’eventuale assistenza dell’ostetrica post- parto;
  • pianificare gli esami per te e il neonato subito dopo la nascita (controlli che riguardano in particolare la corretta crescita dello scheletro, l’udito e la vista, l’allattamento al seno e la cura del neonato).