Tu e il tuo corpo

Quasi mamma!

Il grande momento si avvicina e tutto il tuo corpo si prepara per la nascita di tuo figlio. L’utero occupa ormai tutto lo spazio disponibile, il tuo peso lievita e il volume della pancia comincia a diventare ingombrante.

 

Quali sono i sintomi e i disturbi tipici del terzo trimestre?

  • La ritenzione idrica si accentua e, oltre alle gambe, possono gonfiarsi mani e volto. Il consiglio: concediti più pause di riposo e tieni spesso sollevate le gambe. Se stai seduta tutto il giorno in ufficio cerca di alzarti spesso per sgranchirti le gambe.
  • L’utero si spinge sempre più verso l’alto, esercitando una maggiore pressione sulla vescica e sulla spina dorsale. Senti spesso la necessità di urinare, così come accadeva nei primi mesi della gravidanza, e facilmente soffri di mal di schiena. Il consiglio: persevera con gli esercizi per tenere la postura corretta e rilassa la muscolatura con bagni rilassanti e lievi massaggi che anche il futuro papà può esercitare dolcemente sulla schiena.
  • In questo trimestre, soprattutto in prossimità della scadenza, attorno alla 38esima settimana, aumentano le contrazioni di Braxton Hicks che preparano l’utero per il parto. Non sono come le contrazioni che hai percepito finora associabili a crampi addominali, comportano infatti un vero e proprio indurimento della pancia (una contrazione muscolare) e si presentano sporadicamente, dopo ore o il giorno dopo. Il consiglio: solo se sono intense e frequenti o se ci sono perdite, telefona al ginecologo e vai al Pronto Soccorso.
  • Il seno è ormai cresciuto di un terzo rispetto alla tua taglia, e si prepara a svolgere la sua funzione di nutrimento per il tuo bambino. Durante questi mesi ti sarà capitato di notare piccole perdite di latte dai capezzoli: è il colostro, siero dal tipico colore giallastro ricco di elementi nutritivi e anticorpi fondamentali nei primi giorni di vita del tuo bambino. La sua produzione è fisiologica e prepara la montata lattea che è successiva al parto. Notarne la presenza in gravidanza è normale, ma è altrettanto comune che la fuoriuscita di colostro non avvenga prima del parto. Il consiglio: in questi mesi una corretta igiene e cura del seno aiuta a prevenire dolori e problemi con l’allattamento.  Usa solo acqua fredda per lavarti e se produci colostro abituati a spremerlo delicatamente verso l’esterno, così impedisci l’ostruzione dei dotti galattofori.  Se vuoi, puoi utilizzare il colostro come emolliente: massaggialo attorno ai capezzoli per ammorbidire i tessuti.