Tu e il tuo corpo

A piccoli passi

Il grande momento è ancora lontano, ma già dalle prime settimane sono in corso dei cambiamenti nel corpo della futura madre. Il tipico segnale di avvenuto concepimento, l’assenza di ciclo mestruale, caratterizza tutto il periodo gestionale. Inoltre, con il passare dei giorni, è probabile che insorgano piccoli disturbi, molto comuni fra le future mamme.

All’inizio ogni piccolo segnale ti impensierisce e provoca disagio, ma devi pensare che molti di questi fastidi si esauriscono nel primo trimestre e sono segni evidenti che tutto sta procedendo per il meglio.

 

Qui trovi una guida per orientarti e imparare a gestirli, così da rendere più piacevole questo periodo.

 

  • Un sintomo tipico delle prime settimane è l’innalzamento della temperatura corporea, fino a un grado e mezzo, dovuto all’aumento progesterone.
  • Le forme si adattano: cominci a percepire l’aumento di volume del seno, con un senso di tensione che può diventare fastidioso: indossa un reggiseno comodo e, per alleviare il dolore, fai degli impacchi di acqua tiepida alternata ad acqua fredda. La vita si allarga e l’utero comincia ad ingrandirsi, aumenta di peso e si sposta verso l’alto. Cosa puoi fare: indossa abiti comodi, evitando cinture e pantaloni a vita stretta.
  • Dopo solo 10/15 giorni dall’assenza delle mestruazioni odori, sapori e gusti possono diventare insopportabili. Tipicamente il caffè, i profumi forti e intensi e l’odore del tabacco procurano senso di nausea. Cosa puoi fare: evita di stare troppo a lungo in ambienti chiusi e, quando possibile, arieggia i locali.
  • Il ritmo sonno-veglia cambia: di giorno puoi avvertire sonnolenza e senso di spossatezza, ma rimanere insonne di notte. Il progesterone sta facendo il proprio lavoro e il tuo corpo ti chiede di riposare. Cosa puoi fare: asseconda le sue richieste e, se possibile, stai distesa o dormi anche di giorno. Altrimenti coricati presto la sera e cerca di recuperare le forze nel weekend. Se la notti ti ritrovi improvvisamente sveglia nel letto e non riesci a riprendere sonno puoi alzarti e svolgere un’occupazione piacevole, piuttosto che innervosirti e rigirarti fra le coperte. In generale, la situazione migliora se imponi alla tua giornata ritmi tranquilli e regolari e se controlli l’alimentazione consumando una cena leggera, con cibi facilmente digeribili, ricchi di calcio e sali minerali. Attività fisica adeguata, passeggiate rilassanti e un atteggiamento sereno verso questa nuova condizione contribuiscono a migliorare la qualità del riposo.
  • Piccola perdita di sangue nei primissimi giorni: è la conseguenza della rottura di alcuni capillari avvenuta quando l’ovulo si è annidato nell’utero. Cosa puoi fare: se la perdita è consistente o hai dubbi chiama il tuo medico.
  • Mutamenti del gusto e dell’appetito: alcune mamme non hanno affatto appetito, altre continuano a mangiare; spesso si verifica una particolare sensibilità verso gli odori e i sapori. Cosa puoi fare: l’importante è non eccedere in nessuna direzione.
  • Nausea e vomito: molto comuni, possono persistere oltre il terzo mese. Cosa puoi fare: consuma pasti frequenti e leggeri, tieni sempre con te biscotti secchi o cracker che aiutano ad assorbire i succhi gastrici e bevi qualche sorso di acqua gassata lontano dai pasti.
  • Ipersalivazione e difficoltà a deglutire: molto probabilmente a causa dell’alta concentrazione di ormone hCG  (la gonadotropina corionica) secreto dalla placenta. Spesso correlate a nausee e vomito, possono anche essere conseguenza di infiammazioni della bocca. Cosa puoi fare: tieni sotto controllo la situazione masticando una caramella o bevendo piccoli sorsi di acqua fresca.
  • Stitichezza: un problema diffuso, soprattutto nelle donne che già lo avvertivano prima. Ancora una volta ne è responsabile il progesterone. Cosa puoi fare: segui una dieta ricca di fibre, bevi almeno due litri di acqua al giorno e pratica ogni giorno attività fisica (è sufficiente camminare mezz’ora)
  • Secrezioni vaginali: si riscontrano durante tutta la gravidanza perché gli estrogeni esercitano una maggiore stimolazione delle secrezioni del collo dell’utero e della vagina. Cosa puoi fare: cura l’igiene intima con frequenti lavaggi a base di acqua e sapone neutro.  Se si presentano altri sintomi (bruciori, prurito, ecc.) rivolgiti al ginecologo perché indaghi sulla presenza di eventuali infezioni.
  • Contrazioni: nei primi mesi si manifestano sporadicamente come sensazioni di peso al basso ventre e con leggeri crampi simili a quelli che avverti con le mestruazioni. Cosa puoi fare: impara a riconoscerle, prendi nota della loro eventuale frequenza e, per sicurezza, descrivile con precisione al ginecologo.
  • Dolori intercostali e mal di schiena (lombare): spesso sono dovuti a posizioni scorrette, sforzi o attività fisica eccessiva. I dolori in regione lombo-sacrale sono causati dalla mobilità delle articolazioni ossee del bacino e della colonna vertebrale per via delle modificazioni indotte dagli ormoni della gravidanza e dall’aumento del peso e del volume del tuo corpo.  Cosa puoi fare: cerca di mantenere una postura corretta, sia quando stai in piedi sia se stai seduta, e impegnati a fare esercizi di rafforzamento della muscolatura che sorregge la colonna vertebrale. Nei corsi pre-parto l’istruttore è in grado di suggerirti quali sono i movimenti da evitare e ti indicherà la ginnastica ideale. Se la schiena è il tuo punto debole non indossare tacchi alti e stretti e dormi su materassi sufficientemente rigidi.