Parti prematuri, come gestirli

Neonati prematuri:
cause, sintomi e rischi

Quando il parto avviene prima della 37esima settimana di gestazione si dice prematuro o pretermine.

I fattori di rischio possono essere:

  • Materni, legati a condizioni di salute pregresse o insorte durante la gravidanza (come diabete e ipertensione), o dovuti ad abitudini scorrette (fumo, abuso di alcol, droghe e farmaci).
  • Ostetrici, in caso di precedenti aborti spontanei, sanguinamenti nel corso della gravidanza o anomalie intrauterine.
  • Fetali, dovuti a un ritardo di crescita intrauterina, gemellarità o malformazioni.

 

Da un punto di vista statistico la causa di un parto prematuro non è quasi mai una: nel 70% dei casi è il risultato di un travaglio che insorge prematuramente (45%) o di una rottura intempestiva delle membrane (25%), il restante 30% è dovuto a un intervento medico per problemi di salute della madre o del feto.

Il parto prematuro interessa circa l’8% delle gestanti e può avere conseguenze di diversi tipi.

Le patologie che riguardano i nati prematuri sono soprattutto la sindrome da stress respiratorio e l’emorragia celebrale. Gli accorgimenti, comunque, dipendono dal grado di prematurità del bambino.